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Testimonianze fra cronaca e storia |
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«Nel
1945 Mosca dichiarò che in Russia non rimaneva nessun prigioniero.
Otto anni
di prigionia in Russia, di cui cinque passati ai lavori forzati: Lelio
Zoccai, caporalmaggiore della 9ª compagnia del XXX battaglione
guastatori alpini, è uno degli ultimi testimoni ancora viventi
di un calvario costellato di croci, di fame, di malattie, di torture
fisiche e psicologiche, di interrogatori umilianti, di processi farsa.
Nei confronti dei soldati prigionieri, l'NKVD, l'onnipresente polizia
politica russa, tenne un atteggiamento disumano, spiandoli di continuo,
sottoponendoli a ricatti odiosi e impedendo ogni contatto con le famiglie,
che ne attendevano angosciate il ritorno a casa. |
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L'Autore |
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| Lelio Zoccai è nato a Thiene (Vicenza) nel 1921. Si arruola volontario nel 1939 nei guastatori alpini e viene inquadrato nei ranghi della divisione Julia. Nel 1942 va in Russia dove verrà fatto prigioniero nel 1943. Ha ricevuto un encomio solenne e due croci al merito di guerra per atti di valore sul campo. Oggi vive a Thiene ed è un imprenditore di successo. |
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