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Testimonianze fra cronaca e storia |
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Teheran,
novembre 1943. Churchill, Roosevelt e Stalin si incontrano per decidere
come sconfiggere la Germania di Hitler. La svastica nazista sventola
su quasi tutta l’Europa. Ma non c’è ancora accordo, fra i Tre
Grandi, sull’«operazione Overlord»: lo sbarco in Normandia,
previsto per la primavera del 1944. Fra i leader alleati – aspramente
divisi da vicende politiche e personali, ma visceralmente uniti dalla
comune lotta contro il nazismo – si svolge, nei quattro giorni della
Conferenza di Teheran una partita a scacchi fatta di colloqui, di intrighi,
di duri e appassionati confronti persino durante i pranzi ufficiali.
Venuto a conoscenza dell’incontro segreto, il vertice nazista ha progettato
l’assassinio dei Tre Grandi: un colpo che segnerebbe le sorti della
guerra e i destini del mondo. Nella metropoli asiatica si svolgono così,
in quei giorni d’autunno, due vicende parallele – una politico-diplomatica,
l’altra criminale – destinate fatalmente a intrecciarsi. Il libro ne
segue ora per ora gli sviluppi, col ritmo di una spy story, ma con una
totale e rigorosa aderenza alla documentazione storica e d’archivio:
i verbali americani e sovietici (recentemente desecretati) e le memorie
dei protagonisti. |
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L'autore |
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| Claudio Fracassi è stato direttore del quotidiano «Paese Sera» e del settimanale «Avvenimenti». Studioso di storia e dei meccanismi dell’informazione, ha scritto Aleksandra Kollontaj e la rivoluzione sessuale, Sotto la notizia niente e Le notizie hanno le gambe corte. Con Mursia ha pubblicato La lunga notte di Mussolini (2002), Bugie di guerra (2003), Matteotti e Mussolini. 1924: il delitto del Lungotevere (2004) e La meravigliosa storia della Repubblica dei briganti. Roma 1848 (2005). |
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