Testimonianze fra cronaca e storia


QUELLI DELLA "SAN MARCO" 
di Daniele Amicarella

 

«Erano convinti di fare qualcosa d'importante per il loro Paese, l'Italia. Si ritrovarono nella neve e nel fango di fronte a un'altra Italia che urlava tutta se stessa in quell'altoparlante: "Arrendetevi, siete italiani come noi" o di fronte a soldati americani che gridavano: "Arrendetevi paisà!"»

I marò, i fanti di marina della divisione «San Marco» della Repubblica Sociale Italiana, arrivarono sul fronte appenninico il 25 gennaio 1945, a tre mesi dalla fine della Seconda guerra mondiale. Erano stati addestrati in Germania, molti di loro avevano tra i 17 e i 20 anni e si erano arruolati per difendere Roma dagli Alleati. Quando rientrarono in Italia, la Città Eterna era già stata persa e i loro avversari divennero i soldati americani e i partigiani schierati lungo la Linea Gotica.
La storia delle operazioni belliche in cui fu coinvolto il III battaglione del 5° reggimento schierato sul fronte dell'Abetone è ricostruita partendo da quanto rimane oggi delle postazioni fortificate, delle granate e delle trincee visibili lungo i sentieri di montagna dell'Appennino tosco-emiliano esplorati attentamente dall'autore, con l'aiuto di alcuni reduci. Il paesaggio è molto cambiato, ma sotto le folte chiome dei boschi vi sono ancora testimonianze dei combattimenti che si svolsero nel gelido inverno 1944-45 .

L'Autore


Daniele Amicarella, nato a Pistoia nel 1967, vive a Prato. È diplomato in agraria e lavora nel Corpo Forestale dello Stato. Giornalista pubblicista, collabora con riviste specializzate quali «Storia e battaglie» e «Microstoria».


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