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Testimonianze fra cronaca e storia |
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«Ho dato ordine ai miei bersaglieri di sparare un caricatore ciascuno con la massima celerità, per far credere che invece di sei fossimo stati almeno in venti. Il primo colpo doveva essere il mio; puntai il moschetto; guardai a destra e a sinistra, fu un momento di ansia; i miei uomini avevano i fucili spianati e lo sguardo rivolto a me...»»
A distanza di oltre ottant'anni dalla fine della Grande Guerra emergono ancora documenti e testimonianze che raccontano in modo dettagliato piccoli e grandi avvenimenti di un conflitto che ha modificato il corso della storia. Ne è un esempio l'epistolario, ritrovato alcuni anni fa in modo del tutto casuale, del capitano Giuseppe Gabbin, un ufficiale dei bersaglieri che si distinse sui campi di battaglia delle Giudicarie ma, soprattutto, si fece amare da tutti per la sua profonda umiltà e umanità. Divenuto aviatore e poi comandante di squadriglia sul fronte carsico, pagò con la vita il suo sogno di volare l'indomani di Caporetto. Dall'incrocio tra la storia della Grande Guerra e la storia personale del capitano emerge uno straordinario racconto, da cui trapelano le sensazioni e i sentimenti di uomini semplici e romantici, che affrontarono situazioni tragiche con una forza d'animo a noi oggi sconosciuta. Dalle fotografie, quasi tutte inedite, appaiono i volti di numerosi personaggi, alcuni assolutamente anonimi, altri famosi come Gabriele D'Annunzio, che volò al fianco di Gabbin. Pagine
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L'Autore |
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Dino
Vecchiato è nato a Treviso nel 1969. Laureato in economia
aziendale, appassionato di storia locale e della Grande Guerra, ha scritto
con Sandro R. Franceschini i libri Ai Settecomuni. Storia, attualità
e prospettive (1996) e Strade e piazze di Preganziol (1999).
è stato inserito nelle iniziative «Scrittori della Marca
Trevigiana» (1997 e 2004) e «Segni e Presenze d'Autore»
(Comune di Preganziol, 2000). |
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