Testimonianze fra cronaca e storia


LA REGIA MARINA IN SPAGNA
di Patrizio Rapalino

 

Pagine 392
Euro 22,00
Codice 13534V
EAN 88-425-3743-4

«L’abitudine ad affrontare tematiche del genere consente al comandante Rapalino il dovuto distacco da vicende spinose, su cui altri scrittori hanno invece fornito interpretazioni di parte, caratterizzate dall’immancabile messaggio politico.»
Il ritorno di Gibilterra in mani amiche, lo sfruttamento delle Baleari contro le linee di comunicazione francesi e la penetrazione dell’industria italiana in Spagna costituivano gli obiettivi politico-strategici da conseguire con il generoso intervento nella guerra civile spagnola, scoppiata nel luglio del 1936. Per interrompere il flusso di aiuti militari provenienti dall’Unione Sovietica e diretti ai governativi, Mussolini mise in campo, a favore degli insorti nazionalisti del generale Franco, considerato suo alleato anche per il futuro, sommergibili e navi della Regia Marina.
L’autore afferma che anche se tali obiettivi furono perseguiti con aggressività e risolutezza, contravvenendo al diritto internazionale, non si deve giungere alla troppo semplicistica conclusione che la Regia Marina fosse una forza armata di fascisti. Allora, come oggi, ogni marina era uno strumento al servizio della politica estera dello Stato di appartenenza, a prescindere dal tipo di governo, ed eseguiva precise direttive e chiare «regole d’ingaggio».

L'autore

Patrizio Rapalino, capitano di vascello della Marina Militare italiana, è nato ad Alba nel 1961. Dopo il Collegio Navale Morosini, ha frequentato l’Accademia Navale dal 1980 al 1984. è stato imbarcato per oltre 15 anni a bordo di diverse unità, partecipando a numerose missioni all’estero. Laureato in storia all’Università di Pisa nel 2000, è docente di strategia dell’Istituto di Studi Militari Marittimi di Venezia. Collabora con riviste specializzate su argomenti di politica estera e militare.


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