|
Testimonianze fra cronaca e storia |
|||
|
|
|||
Il «piano
Pouget» prende il nome dal maggiore dei paracadutisti che lo propose
concretamente sul piano storico. Solo pochi mesi dopo la fine della
«battaglia d’Algeri», nell’incandescente crogiolo creatosi
all’indomani del 13 maggio 1958 e, soprattutto, nel clima prodottosi
il 16 maggio con l’incredibile fraternizzazione delle masse europee
e arabe sulla piazza del Forum della Ville Blanche, un gruppo di ufficiali
paras pensò che fosse possibile costruire la nouvelle Algérie
con il concorso delle forze più militanti dell’Fln. Il progetto
prevedeva la liberazione di Yacef Saadi, allora detenuto ad Algeri e
condannato a morte per reati di terrorismo quale responsabile della
Zone autonome d’Alger dell’Fln al tempo della «battaglia d’Algeri»,
un suo appello alle forze del Front de Libération Nationale per
un cessate il fuoco e l’integrazione di alcuni dirigenti dell’organizzazione
clandestina nel Comitato di salute pubblica creato il 13 maggio ad Algeri.
Tutto garantito e legittimato dall’esercito francese. Un disegno organico,
che aveva alle spalle il passo di due divisioni di paracadutisti, per
porre fine, nella gioia, alla guerra d’Algeria. Il «destino»
e il generale De Gaulle vollero diversamente... |
|||
|
L'autore |
|||
|
Gianfranco Peroncini nato a Milano nel 1955, giornalista professionista e fotografo, è laureato in Scienze Politiche e Geografia. Inviato speciale ai quattro angoli del mondo, è autore di saggi storici, guide geografiche e volumi illustrati. |
|||
|
|
|||