| Testimonianze fra cronaca e storia |
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Fin dalla sua nascita l’aviazione ha rappresentato un importante indicatore del progresso tecnologico raggiunto da una nazione. La Coppa Schneider, messa in palio nel 1912, era una gara di velocità riservata agli idrovolanti. La prima edizione fu organizzata nel 1913, venne sospesa durante la Grande Guerra, riprese nel 1919 e terminò nel 1931. La conquista della Coppa fu considerata talmente prestigiosa che i governi di Londra, Parigi, Roma e Washington impegnarono ingenti risorse finanziarie e tecniche. Negli anni Venti e Trenta, la Regia Aeronautica ebbe un ruolo di primo piano a livello internazionale e nel 1927 Mussolini decise di creare la Scuola Alta Velocità con sede a Desenzano del Garda, con un duplice obiettivo: realizzare, in collaborazione con le industrie nazionali, idrovolanti in grado di competere con gli altri Paesi per conquistare la Schneider, e battere il record mondiale di velocità nella categoria idro. Il 23 ottobre 1934, sul lago di Garda, il maresciallo Francesco Agello, a bordo dell’idrocorsa Macchi Castoldi MC.72, raggiunse i 709,202 chilometri, limite che rimase imbattuto per decenni. |
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L'autore |
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| Valfredo Fradeani, nato a Fano nel 1917, accademista, pilota militare nel 1940, durante la Seconda guerra mondiale ha preso parte a numerose missioni nel Mediterraneo e in Africa settentrionale. Dopo il conflitto ha prestato servizio presso il 3° Stormo, il Centro Addestramento Volo della 3a ZAT e il 35° Stormo Elicotteri. Con il grado di colonnello è stato comandante dell’aeroporto di Falconara Marittima. |
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