| Testimonianze fra cronaca e storia |
|||
| |
|||
Questo libro non è solo la ricostruzione, quasi in presa diretta, della battaglia di El Alamein, è anche un drammatico ricordo di chi da quell’inferno ne è uscito vivo ma segnato per sempre nell’anima. Il resoconto dei quaranta giorni di guerra del XXXI battaglione guastatori, comandato da Paolo Caccia Dominioni, tra il 10 ottobre e il 20 novembre 1942, affianca la storia del V battaglione «Folgore» scritta dal maggiore Giuseppe Izzo. Pagine scarne, dure, drammatiche, capaci di raccontare verità dimenticate. |
|||
| Gli
autori |
|||
|
Paolo
Caccia Dominioni di Sillavengo (1896-1992) è stato ingegnere,
architetto, pittore e scrittore. Volontario nella Prima guerra mondiale,
dal 1929 al 1935 lavorò da civile in Medio Oriente. Nel Secondo
conflitto mondiale fu ufficiale superiore del genio guastatori alpino
e partecipò alla battaglia di El Alamein. Dopo l’8 settembre
fu nelle fila della Resistenza; catturato e arrestato, alla fine della
guerra era capo di stato maggiore del Corpo Volontari della Libertà.
Nel dopoguerra passò anni nel deserto libico ed egiziano per
recuperare i corpi dei caduti commilitoni e nemici. Con 1915-1919. Diario
di guerra e Alamein 1933-1962, questo libro è una delle
sue opere più importanti. |
|||
| |
|||