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IL
VIOLINO RIFUGIATO
di Gualtiero Morpurgo
Pagine 280
Euro 17,00
Codice 13204R
ISBN 88-425-3541-9
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«A
volte, durante la notte, ho la sensazione
di essere un sopravvissuto senza meriti, colpevole
di poter ancora guardare il cielo, di poter
buttare giù un tozzo di pane, di poter stendere
le gambe su un pagliericcio. Sopra la testa penzola
il violino che sembra voler offrire il suo aiuto.» |
8
settembre 1943. Gualtiero, un ingegnere ebreo, fugge ai rastrellamenti
nazisti e repubblichini e cerca rifugio in Svizzera. Nel suo bagaglio
ci sono paura, angoscia, ricordi e un violino. Viene accolto nei
campi di lavoro per rifugiati civili dove, grazie alla musica, riesce
a tessere una sottile trama di speranza. Diventa musicista, tiene
concerti nei cantoni svizzeri ed entra in contatto con celebri personaggi,
come Wally Toscanini, Nikita Magaloff, Paul Klecki.
L’armonia della musica contro la barbarie della guerra, la memoria
contro la disperazione per la scomparsa dei propri cari, l’amicizia
contro l’indifferenza: pagine che raccontano il tormento di un uomo
in fuga con il ritmo melanconico e struggente di un «adagio». |
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Gualtiero
Morpurgo è nato ad Ancona nel 1913. Laureato in Ingegneria
a Torino, ha sempre cercato di perfezionare le sue qualità di
violinista. Ha lavorato nei Cantieri Navali di Genova, ma la sua carriera
venne interrotta dalle leggi razziali. Nel periodo 1943-’45 si è
rifugiato in Svizzera. Ritornato in Italia, ha collaborato alle operazioni
clandestine per l’emigrazione dei superstiti dei campi di sterminio
verso la Palestina, ancora sotto mandato britannico. Per questa sua
opera, nel 1992 Rabin lo insignì della Medaglia di Gerusalemme.
Per molti anni ha collaborato in Sud America con una società
elettronica italiana.
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