Milano

IL DIALETTO DEI MESTIERI PERDUTI
di Emilio Magni

 


Pagine 160
Euro 18,00
Codice 17305U
EAN 978 88-4253910

Il brentadur, il bindelee, il pelabròcch,
e poi ancora il serpentadur, il caviee
e la piscinina... un divertente e nostalgico
reportage sui lavori perduti di Lombardia
I nomi hanno sempre una storia. Anche i nomi di lavori che ormai non si praticano più e che sopravvivono solo in vecchi libri o nella memoria degli anziani: lavori come il cascen, «servo pastore» che seguiva le greggi nella transumanza; il famèll, giovane che si occupava di tutti i lavori relativi alla stalla; il pizzicagn, un po’ droghiere, un po’ salumiere, panettiere, ortolano.
Parole che parlano di fatica e si portano dietro un passato – a volte neanche tanto remoto – di storie squisitamente lombarde.
Per ogni mestiere perduto questo libro racconta non solo l’origine del nome e le caratteristiche, ma anche storie, aneddoti e detti popolari.

L'Autore

Emilio Magni, giornalista professionista, è stato redattore a «La Provincia di Como» e a «Il Giorno». Appassionato della sua terra, la Brianza, ma anche di viaggi in terre lontane, ha scritto numerosi saggi sulle tradizioni popolari brianzole e un reportage nel Sud-Est asiatico sul traffico internazionale di droga.

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