Saggi Filosofici: Pasini R.: L'informe nell'arte contemporanea
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Pasini R.: L'informe nell'arte contemporanea

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Descrizione veloce

Un panorama delle ricerche artistiche appartenenti al campo dell’informe, realtà presente nel cammino dell’arte contemporanea, ma mai codificata prima di questo libro.

Qta:

L'informe nell'arte contemporanea
Roberto Pasini

Pagine: 160
Codice: 11001
EAN: 9788842503460
Collana: Saggi di estetica e di poetica
Con inserto fotografico a colori


Questo libro intende fornire un panorama organico delle ricerche artistiche appartenenti al campo dell'informe. Tale definizione inquadra una filogenesi stilistica che inizia alla fine del Settecento e arriva alle soglie dell'Informale, rispetto al quale, pur costituendo un insieme di significative anticipazioni, rivela una precisa e autonoma fisionomia culturale.

Il continuo collegamento con i principali fenomeni scientifico-tecnologici, oltre che letterari e filosofici, consente infatti di vedere nell'informe una sorta di trazione della contemporaneità, un duplice avvicinamento: mentre la rivoluzione elettro-magnetica dell'Ottocento modifica i concetti di spazio e di tempo, accorciando progressivamente le distanze sul pianeta, e all'inizio del Novecento la fisica subatomica scende nel grembo della materia, la ricerca artistica conosce una costante destrutturazione della forma, con l'eliminazione di una visione del mondo prospettica, di uno spazio ottico nutrito sui cardini del numerus e della mensura, a vantaggio di una nuova spazialità tattile, ravvicinata, coinvolgente, in cui l'artista viene a calarsi come in un amplesso.

In questo mutare, che ha stagioni di intenso fermento, come l'opera di Turner, le ultime produzioni di Monet e Cézanne, la disintegrazione cubo-futurista, e continua nella linea biomorfica (Kandinsky, Mirò, Gorky) che aprirà le porte all'Informale, emerge e si afferma la vocazione di una cultura che vive intimamente sotto il segno dell'ubiquità, della relatività, dell'indeterminismo, facendo vibrare lo statuto dell'arte contemporanea alla luce di una nuova coscienza.


L'autore
Roberto Pasini (Bologna, 1958), teorico, storico, critico, scrittore, fondatore di collane editoriali, membro dell’Associazione Internazionale Critici d’Arte, direttore di mostre e conferenziere in Italia e all’estero, responsabile di incarichi gestionali e valutativi (Senato accademico, Commissione nazionale per le conferme in ruolo, Revisione dei progetti di ricerca), insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università di Verona. Principali volumi nella produzione saggistica degli ultimi anni: Forme del Novecento. Occhio Corpo Libertà, 2005; Che cos’è l’arte?, 2007; Warhol e Romiti. Un confronto assurdo, 2008; Il vuoto nell’arte contemporanea (con alcuni collaboratori), 2010; Il sacro nell’arte contemporanea, 2011; le nuove edizioni de L’Informale. Stati Uniti Europa Italia (1995), 20037; Morandi (1989), 20102. E in quella narrativa: Otrebor e le lunule, 2003; Otrebor e la guerra del benzene, 2005; Che cosa dire quando non hai niente da dire. Paradossi di seppia, 2009. Con Mursia ha pubblicato Teoria generale dell’immagine (2012), 20132 e La dispensa di Suzanne (2013), 20142.


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