Storia e Testimonianze: Vitali G.-Vitali E.: L'enigma Rudolf Hess. Vita e morte del "delfino" di Hitler
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Vitali G.-Vitali E.: L'enigma Rudolf Hess. Vita e morte del "delfino" di Hitler

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La vita inedita di Rudolf Hess, il vice Führer, colui che tentò in una missione solitaria di creare un'unione anglo-tedesca nel maggio 1941, sconfessato da Hitler, imprigionato, e misteriosamente deceduto.

L'enigma Rudolf Hess
Vita e morte del «delfino» di Hitler
Giorgio ed Enrico Vitali

Pagine: 184
Codice: 13794
EAN 9788842586920
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1939-1945: Seconda guerra mondiale


Rudolf Hess, il vice Führer, designato da Hitler il suo solo intimo amico e l'unico autorizzato a dargli del «tu», capo del partito nazista e ministro del Reich, volò dalla Baviera alla Scozia nel maggio 1941, per offrire la pace all'Inghilterra e fare cessare il «mutuo macello dei popoli germanici». Churchill non lo ricevette e lo sbatté in prigione.
Hitler lo sconfessò e lo dichiarò pazzo, Hess stette in carcere e fece il pazzo.

Processato come criminale di guerra a Norimberga, i russi ne chiesero la condanna a morte sebbene egli fosse stato riconosciuto innocente di crimini di guerra e di crimini contro l'umanità; gli occidentali concessero l'ergastolo. È vissuto per quarantasei anni nella tetra prigione interalleata di Berlino-Spandau rimanendone per oltre vent'anni l'unico e solitario ospite. Mai un detenuto ha avuto tanto spazio e tanti guardiani, ed è costato tanto.

Il suo incredibile volo solitario in Gran Bretagna fu la decisione autonoma di un uomo stravagante o l'ultimo tentativo di Hitler di porre fine alla guerra contro l'Inghilterra? Hess agì su incarico del Führer o in tacito accordo con lui senza che questi ne avesse dato un ordine? L'iniziativa mirava ad assicurare le spalle alla Germania nel prossimo attacco alla Russia o voleva coinvolgere l'Inghilterra? Voleva creare un'unione anglo-tedesca tanto potente da lasciare in America gli americani? Hess era pazzo veramente o faceva il pazzo? È morto suicida o è morto «suicidato»?

Per tutti valga il giudizio di Churchill che scrisse nelle sue Memorie: «Son grato al destino di non avermi fatto responsabile della morte di Hess. La sua unica colpa era di aver creduto in Hitler... era venuto a Londra come ambasciatore di pace... come tale andava trattato o al più come un caso clinico».


L'autore

Giorgio Vitali, nato a Firenze nel 1922, avvocato, ha combattuto con «Savoia Cavalleria» in Russia e ha successivamente aderito alla Resistenza. È autore di Sciabole nella steppa, Una città nella bufera e Trotto, galoppo... caricat, pubblicati dalla nostra casa editrice e ispirati alle sue esperienze di guerra.

Enrico Vitali, nato a Firenze nel 1959, è laureato in Giurisprudenza all'Università di Firenze.




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