Storia Contemporanea: Meneghini G.: La Caporetto del fascismo
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Meneghini G.: La Caporetto del fascismo

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Il 21 luglio 1921 un drappello di carabinieri e soldati fermò la spedizione squadrista giunta per conquistare Sarzana, la cittadina della Lunigiana che ancora resisteva alle infiltrazioni fasciste: nella vita politica nazionale si aprì una grave crisi.

La Caporetto del fascismo
Sarzana, 21 luglio 1921
Giuseppe Meneghini

Prefazione di Arrigo Petacco

Pagine: 304
Codice: 14248
EAN: 978-88-425-4737-2
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia-1919-1939: vent'anni di pace instabile
Con inserto fotografico


«La scarica di fucileria degli uomini delle forze dell’ordine schierati nella piazza partì improvvisa sulla massa umana accalcata pochi metri più avanti. Quel giorno Sarzana divenne “la Caporetto del fascismo”.»

Il 21 luglio 1921 una spedizione di qualche centinaio di squadristi aggredì alle prime luci dell’alba Sarzana, la cittadina della Lunigiana retta da un’amministrazione socialista, unica a resistere alle infiltrazioni guidate dal ras carrarese Renato Ricci. Gli uomini di Amerigo Dumini, futuro assassino di Matteotti, vennero bloccati alla stazione da un drappello di carabinieri e soldati, comandati dal capitano dell’Arma Guido Jurgens. Nello scontro a fuoco morirono sei fascisti e un soldato, mentre gli squadristi fuggirono terrorizzati verso le campagne, dove contadini e arditi del popolo in armi ne uccisero altri sei.

Il giorno precedente erano stati assassinati, dopo un processo sommario fra torture e atrocità, due giovani spezzini colpevoli solo di essere fascisti. Questi fatti, amplificati dalla stampa dell’epoca, ebbero un grande impatto sull’opinione pubblica e sulla politica nazionale, determinando una grave crisi all’interno del partito fascista e anche della Sinistra.

Raccogliendo documenti e fotografie inediti e le testimonianze dei protagonisti, questo volume ricostruisce gli eventi di quei giorni e gli stati d’animo di chi li ha vissuti, raccontando come Sarzana il 21 luglio 1921 divenne una vera e propria «Caporetto del fascismo».


L'autore
Giuseppe Meneghini è nato a Sarzana (SP) nel 1939. Laureato in Giurisprudenza, è giornalista pubblicista e collaboratore de «Il Secolo XIX». Dopo una giovanile esperienza al «Lavoro Nuovo» di Sandro Pertini, ha lavorato nella pubblica amministrazione e da anni si dedica alla ricerca storica in ambito locale. È autore di numerosi libri sulla storia del fascismo e del socialismo.


Rassegna stampa
27.07.2011 L'Avanti!
20.07.2011 Il Secolo XIX (La Spezia)
05.07.2011 La Nazione (La Spezia)
01.07.2011 Il Secolo XIX (La Spezia)

Rassegna stampa siti internet
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25.07.2011 Vocealta.it
19.07.2011 Libri.blog2.it




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