Storia Contemporanea: Zandonella Callegher: La ragazza del mulo
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Zandonella Callegher: La ragazza del mulo

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Descrizione veloce

Un racconto corale sulla Grande Guerra in alto Cadore, dove alle voci dei soldati e al rumore delle armi fa da controcanto la storia di una ragazza e di un mulo ritrovato in una trincea abbandonata, grazie al quale un intero paese riuscì a sopravvivere.

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La ragazza del mulo
1915-1917: il massacro sulla Cresta di Confine
Italo Zandonella Callegher

Pagine: 398 (testo: 374 + inserto: 1/24)
Codice: 14221
EAN 9788842546542
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1914-1918: Prima guerra mondiale
Con inserto fotografico


«Nella trincea abbandonata, Giséta sente un rumore strano, quasi un nitrito soffocato, uno sbattere di grosse labbra... Un mulo sta brucando qualche ciuffo d’erba secca. Ha il pelo lucido, elegante come lo sono i muli della naja: deve aver faticato parecchio. La ragazza avverte solo la fame perché a pancia vuota i sentimenti hanno un sapore diverso.»

Il suo nome era Luigia Concetta, ma tutti la chiamavano Giséta. Era nata il 1° maggio 1900 a Dosolédo, un paesino dell’alto Cadore incastonato fra le Dolomiti del Popèra, luoghi di natura potente e incantata che nel 1915 vennero travolti dalla furia della Grande Guerra: quasi 4000 morti in pochi giorni; 2000 falciati da bombe e fucili, 2000 soffocati dalle valanghe, migliaia i feriti e i prigionieri. Sulla Cresta di Confine si consumò un massacro che troppo a lungo è stato dimenticato dalla storiografia ufficiale.

A riportarlo alla luce, in tutta la sua drammaticità, è questo saggio che si legge come un romanzo dalla trama composta da una rigorosa ricerca documentale e da singole storie di uomini e donne, che loro malgrado furono protagonisti di una delle pagine più tragiche della Prima guerra mondiale.

Un racconto corale dove alle voci dei soldati e al rumore delle armi fa da controcanto la tenera storia di una ragazza e di un mulo ritrovato fortunosamente in una trincea abbandonata, grazie al quale un intero paese riuscì a sopravvivere.


L'autore
Italo Zandonella Callegher, nato a Dosolédo di Comélico Superiore (Belluno), alpinista e scrittore, è accademico e socio onorario del Club Alpino Italiano e past presidente del TrentoFilmfestival. È stato direttore editoriale della stampa nazionale del CAI, ha scritto numerose guide escursionistiche, alcune tradotte in inglese, tedesco, francese e in braille, e importanti volumi sulla storia alpinistica delle Dolomiti orientali. Con La valanga di Selvapiana ha vinto il Premio letterario internazionale «Città di Gaeta» 2008 e il Premio nazionale «Alpini Sempre», Ponzone-Acqui Terme 2009.


Rassegna stampa:

21.12.2012 L'Amico del Popolo
16.11.2012 L'Amico del Popolo
19.11.2012 Corriere delle Alpi

18.11.2012 Il Gazzettino - Belluno

Novembre 2012 Giovane montagna

06.11.2012 Il Gazzettino - Treviso

02.09.2012 L'Ancora

20.08.2012 Corriere delle Alpi

Agosto 2012 Montagne360°

4.07.2012 Il Gazzettino di Belluno

Rassegna stampa siti internet:

11.07.2012 Markettpress.info
23.05.2012 Mountainblog.it





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