Fronte Balcanico: Barletta M.: Sopravvissuto a Cefalonia
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Barletta M.: Sopravvissuto a Cefalonia

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Descrizione veloce

Il diario del tenente Barletta è la testimonianza dell'eccidio di Cefalonia, che ebbe come epilogo la morte di oltre 12.000 soldati italiani.

Qta:

Sopravvissuto a Cefalonia
Mariano Barletta

Pagine: 352
Codice: 13100
EAN 9788842531432
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1939-1945: Seconda guerra mondiale


La lettura di queste pagine mi ha in molti passaggi avvinto e, ancor più spesso, commosso. Vi è in questo testo, infatti, qualcosa che va molto al di là della memorialistica storica, qualcosa che non saprei definire se non come una qualità letteraria inconscia.


Nel giugno del 1943 il tenente di complemento Mariano Barletta, in servizio alla Capitaneria del porto di Napoli e insegnante all’Istituto Nautico, riceve l’ordine di partire per una base nelle isole Ionie. Prima destinazione: Santa Maura e poi Cefalonia. Sull’isola che sarà teatro dell’eroico sacrificio della Divisione Acqui trucidata dai nazisti dopo l’8 settembre, ha inizio l’odissea del tenente Barletta: la resistenza, le speranze gli aiuti che non arriveranno mai, l’eccidio, la sopravvivenza, la clandestinità e poi la fuga insieme a un piccolo gruppo di scampati, fra cui spicca l’indimenticabile figura del temerario tenente De Angelis che morirà di stenti e malaria.

Nel novembre del 1944, quattordici mesi dopo Cefalonia, la liberazione della Grecia e l’agognato rimpatrio. Barletta ha riportato con sé decine di laceri foglietti sui quali ha annotato tutti i suoi ricordi, perché la memoria di quei drammatici avvenimenti non vada perduta. Da quei fogli è nato questo libro.


L'autore

Mariano Barletta (1901-1984), diplomato capitano di lungo corso, prestò servizio in Marina. Laureato in Scienze Nautiche, ha insegnato all’Istituto di Savona, e poi a Cagliari, Piano di Sorrento, Napoli. È stato poi preside del Nautico di Procida e quindi di Napoli. Ha ricevuto encomio solenne come reduce della battaglia di Cefalonia e due nomine successive a capitano e primo capitano di porto.


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