Andrea Pettini: Piero Sraffa, il bibliotecario sovversivo. Un economista nel mirino dei servizi segreti
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Andrea Pettini
Piero Sraffa,
il bibliotecario sovversivo
Un economista nel mirino dei servizi segreti
«È difficile immaginare un’altra persona in grado di avere relazioni tanto informali, confidenziali con figure così rilevanti nella storia della Repubblica italiana e della cultura europea in un solo giorno. Tutto questo in un contesto di massima riservatezza e naturalezza.»
Chi era Piero Sraffa, l’economista che per decenni attirò l’attenzione dei servizi segreti italiani, britannici e non solo? Andrea Pettini ricostruisce, attraverso documenti e carteggi inediti, la rete di sorveglianza che seguì l’intellettuale sin dagli anni Venti: considerato comunista già nel 1922, Sraffa fu monitorato dal fascismo e dalla Corona inglese, mentre intrecciava rapporti con l’Internazionale, Togliatti e Gramsci. Tra viaggi in Urss, Cina e Inghilterra, emerge il ritratto di un uomo che, pur conducendo l’esistenza appartata di un tranquillo bibliotecario del Trinity College, animava una cerchia di intellettuali eterodossi e che, forse proprio per questo, venne percepito come un sovversivo.
Un’indagine che mostra come, nella storia del Novecento, anche il silenzio può diventare un enigma politico. Ma, si sa, il magus agisce sempre in silenzio.
Andrea Pettini (Roma, 1964), già Consigliere giuridico di Diritto internazionale umanitario, lavora alla Farnesina e si occupa di giustizia europea e diritti fondamentali. È stato Capo ufficio Ricerche e documentazione di guerra per la Croce Rossa. Con Mursia ha pubblicato Sentenza di morte. Montefalco, 13 aprile 1944 (2014) e Angelo Donati. Pilota, banchiere, mecenate e cospiratore (2020).
Pagine 176 (testo 162 pagine + inserto 1/14 bn)
Euro 17,00
EAN 9788842568483
Collana: Storia, Biografie, Diari. Biografie
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