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Marchesi L.-Sogno E. - Milan C.: Per la liberta'

: Non disponibile

: Storia e Testimonianze

: Ugo Mursia Editore

€13,78 €14,50

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Per la libertà
Il contributo militare italiano al servizio informazioni alleato (8 settembre 1943-25 aprile 1945)

Luigi Marchesi - Edoardo Sogno - Carlo Milan

Pagine: 208
Codice: 13877
EAN 9788842518228
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1939-1945: Seconda guerra mondiale


Questo volume rappresenta l'ideale continuazione e completamento del precedente «1939-1945: dall'impreparazione alla resa incondizionata», in cui l'autore, all'epoca dei fatti narrati, fino all'armistizio dell'8 settembre 1943, era ufficiale addetto alla persona del capo di Stato Maggiore generale presso il Comando Supremo.

In questo libro, che ha per argomento il periodo compreso tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, Marchesi racconta con dovizia di particolari le vicende, non meno interessanti, che nel volume citato aveva esposto solo per sommi capi.

Richiesto dal generale Alexander, comandante del teatro di operazioni del Mediterraneo, l'autore fu nominato comandante dell'810 Italian Service Squadron, composto esclusivamente da ufficiali e sottufficiali italiani, alle dipendenze dell'Intelligence Service britannico per la cooperazione al servizio informazioni alleato.
L'estrema riservatezza delle missioni operate da questo reparto nei territori occupati dai tedeschi, e la cui utilità fu riconosciuta dagli Alleati, è stata per molto tempo misconosciuta se non addirittura ignorata. Al fine di documentare al meglio l'attività oscura ma preziosa di questi uomini, vengono qui presentate le relazioni di Edgardo Sogno e Carlo Milan, che allora operavano nei settori di loro competenza alle dirette dipendenze dell'autore.


L'autore

Luigi Marchesi è nato a Torino nel 1910. Ufficiale di carriera negli alpini, ha fatto tutte le scuole militari. Nel 1940 passò dall'Istituto superiore di guerra allo Stato Maggiore dell'Esercito. Nella primavera dello stesso anno, si trovò presso il comando della 10ª Armata tedesca durante la battaglia di sfondamento della linea Maginot nella zona di Metz. Rientrato in Italia, all'inizio della guerra fu ufficiale addetto al generale Vittorio Ambrosio, comandante della 2ª Armata. Sempre al suo fianco, nel 1942 passò allo Stato Maggiore e nel 1943 al Comando Supremo. Dopo aver collaborato all'organizzazione del colpo di stato militare del luglio 1943, condusse con il generale Castellano le trattative per l'armistizio con gli Alleati. Dopo la conclusione del conflitto ha lasciato l'esercito e nella riserva ha raggiunto il grado di generale. Con la nostra Casa editrice ha pubblicato 1939-1945: dall'impreparazione alla resa incondizionata.