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Owings A.: Frauen

: Copie disponibili in magazzino

: Storia e Testimonianze

: Ugo Mursia Editore

€9,25 €18,50

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«Frauen»
Le donne tedesche raccontano il Terzo Reich
Alison Owings

Pagine: 376
Codice: 13919
EAN: 9788842521754
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1919-1939: vent'anni di pace instabile


«Queste testimonianze vanno a sostituire i silenzi e gli stereotipi che ci hanno impedito di conoscere una miriade di modi in cui le donne tedesche e le loro famiglie hanno reagito al nazismo...
Leggendo si comincia ad avere un'idea di come l'esercizio della coscienza sotto il fascismo fosse possibile e allo stesso tempo bandito.»

Alison Owings raccoglie le storie di una trentina di donne tedesche che, intervistate dall'autrice, raccontano la loro esperienza diretta della vita in Germania durante il Terzo Reich.
Il punto di partenza è in qualche modo «femminista», o piuttosto «femminile»: una domanda che la Owings fa a una delle prime intervistate è infatti, più o meno: «Crede che se le donne avessero avuto il potere ci sarebbero state lo stesso tante atrocità?». Ben presto però l'autrice si concentra sulla peculiarità della storia e dell'esperienza di ciascuna donna, e in questo sta la ragion d'essere, la novità e l'interesse di questa indagine: osservare il Terzo Reich dal punto di vista delle donne, testimoni e protagoniste di quell'epoca.

Tutte le donne (tranne l'ultima, ebrea per metà) sono «ariane», e raccontano cose che non siamo abituati a sentire, dato che i tedeschi solitamente non amano ricordare il periodo del nazismo. Narrano gli anni della loro giovinezza, e può accadere che qualcuna provi un senso di colpa retrospettivo, perchè quegli anni, di cui in seguito scoprirà tutte le atrocità, «furono», come dichiara, «i più belli della mia vita». Attraverso le parole di tutte queste donne, molto diverse per classe sociale, educazione, opinioni religiose e politiche, e attraverso le domande dell'autrice, si delinea un affresco del Terzo Reich e della sua vita quotidiana dall'interno.

Il merito del libro sta proprio nel fornire un'immagine estremamente realistica e problematica e ben poco ideologizzata della vita di tutti che ci sembrerebbe inconcepibile: in verità, più ci si addentra nella lettura, più tutto diventa concepibile. È il caso, per esempio, di uno dei fili conduttori delle interviste: l'antisemitismo e la consapevolzza, da parte del popolo tedesco, della sorte che attendeva gli Ebrei nei campi di sterminio.
Le risposte variano a seconda delle persone intervistate: quello che comunque l'autrice mette bene in evidenza è la diabolica efficacia della «propaganda» nazista: la popolazione poteva anche non accorgersi della deportazione in massa verso lo sterminio perchè ormai gli Ebrei erano diventati «invisibili», erano stati progressivamente rimossi dalla vita quotidiana degli «ariani».


L'autrice
Alison Owings è una giornalista free-lance che ha lavorato per importanti telegiornali. Vive con il marito a Mill Valley in California.