Sidebar
-5%

Cavaciocchi A.: Gli italiani in guerra

: Copie disponibili in magazzino

: Storia e Testimonianze

: Ugo Mursia Editore

€17,10 €18,00

QUESTIONS & ANSWERS

Have a Question?

Be the first to ask a question about this.

Ask a Question
files/60ff09-payment-glyph-icons-logos-freebie.jpg

Gli italiani in guerra
A cura di Andrea Ungari
Alberto Cavaciocchi

Pagine: 420
Codice: 14348
EAN 978-88-425-5064-8
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1914-1918: Prima guerra mondiale
Con inserto fotografico

«L'Italia ha giovato in misura notevole alla propria causa e a quella degli Alleati, e ha messo in evidenza le splendide qualità militari dei propri soldati, i quali andarono incontro a sacrifici e sostennero privazioni e disagi che difficilmente trovano confronto in altri ricordi di guerra.»

Il generale Alberto Cavaciocchi, comandante del IV Corpo d'Armata nel 1917, fu uno degli ufficiali coinvolti nella sconfitta di Caporetto, ma è stato anche un esperto storico militare e direttore dell'Ufficio Storico dell'Esercito dal 1906 al 1910. Le sue qualità di scrittore si rivelano in questo volume rimasto finora inedito, che ricostruisce in maniera approfondita le gesta degli italiani durante la Prima guerra mondiale. Attraverso la descrizione degli avvenimenti militari, inquadrati nel più generale contesto europeo e analizzati anno per anno, emerge chiaramente il contributo decisivo che l'Esercito italiano diede alla vittoria finale dell'Intesa. Sin dalle prime pagine, il generale mette in luce il valore e l'eroismo delle nostre truppe, riconosciuti persino dal nemico, anche di fronte ai momenti di tragica sconfitta.
Abbinando una visione critica degli eventi con il necessario gusto letterario, questo libro si inserisce a pieno titolo nel solco delle grandi opere che la storiografia militare dedicò alla Grande Guerra.


L'autore
Alberto Cavaciocchi (Torino, 1862-1925) fu allievo del Collegio militare di Firenze e dell'Accademia militare di Torino da cui uscì nel luglio del 1881 come sottotenente di artiglieria. Frequentò la Scuola di guerra di Torino e nel 1889 entrò nel Corpo di Stato Maggiore. Nella Prima guerra mondiale fu capo di Stato Maggiore della 3a Armata, poi comandante della 5a Divisione alpina, del XXVI Corpo d'Armata e infine del IV Corpo d'Armata.