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Fedi F.: Lo specchio e la spada

: Non disponibile

: Biografia ETA

: Ugo Mursia Editore

€8,00 €16,00

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Ferdinando Fedi
LO SPECCHIO E LA SPADA

Eleganza e virtù militari dal dandysmo di Wellington alla sobrietà di Guillet 

Pagine 232 (testo: 220 + inserto: 12)
Euro 16,00
Codice 14427G
EAN 9788842553915

Prefazione di Amedeo d’Aosta

 «Quanto più le truppe sono scelte tanto più esibiscono aspetti di originale eleganza individuale, armonizzati tuttavia entro un indefinibile confine, quello invalicabile della sobrietà.»

Raffinati dandies e valorosi combattenti, implacabili aviatori e ammalianti seduttori, valenti scrittori e soldati coraggiosi, riservati gentiluomini e accorti strateghi: nelle vite dei personaggi raccolti in questa originale galleria l’eleganza e lo stile si incrociano con le virtù militari in un racconto che si snoda tra moda, tradizioni e campi di battaglia, dall’antichità ai nostri giorni. Attraverso le biografie di soldati illustri, dal primo Duca di Wellington a D’Annunzio, da Baracca a Churchill, da Guillet a ras Maconnèn, ma anche di eroi semisconosciuti come Tony Clarke, il capitano inglese che salvò la Resurrezione di Piero della Francesca, si delinea la stretta relazione tra forma e sostanza nella cultura militare dove lo stile è, o almeno dovrebbe essere, la manifestazione visibile di valori imperituri.

Ricco di aneddoti – divertente scoprire quante icone della moda, dal trench alle Church’s, siano nate in guerra – e rigoroso nelle notizie storiche e di costume, un godibilissimo saggio di storia militare che incuriosirà anche i non addetti ai lavori.

Ferdinando Fedi, di Pieve di Teco (Imperia), è colonnello dei Carabinieri in servizio presso l’ufficio Affari giuridici dello Stato Maggiore della Difesa. È membro del Consiglio Interministeriale per i Diritti dell’Uomo, del Legal Working Group presso il Gruppo di Contatto dell’ONU contro la pirateria al largo delle coste somale e della Société Internationale de Droit Militaire. Ha fatto parte del Bureau dell’UNESCO per la «Protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato».