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Reti R.: Nuove idee negli scacchi

: Copie disponibili in magazzino

: Giochi

: Ugo Mursia Editore

€15,20 €16,00

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Nuove idee ngli scacchi
Richard Réti

Pagine: 160
Codice: 19613
EAN: 9788842519256
Collana: I Giochi - Scacchi - I classici


Quest’opera costituisce un punto di svolta nella storia degli scacchi perché segna ufficialmente la nascita della cosiddetta «scuola ipermoderna», un rivoluzionario movimento di pensiero fondato dall’autore e dal campione ungherese Gyula Breyer che ruppe con i dogmi della tradizione e che lasciò negli scacchi una traccia tanto profonda e indelebile quanto quella lasciata dall’impressionismo nell’arte pittorica. In essa si riconobbero campioni come Tartakower, Nimzowitsch, Bogoljubow e Alechin.

L’autore ripercorre e spiega con estrema chiarezza lo sviluppo storico della concezione del gioco, dal classicismo di Anderssen, attraverso il dinamismo di Morphy, lo scientismo di Steinitz, lo psicologismo di Lasker e il pragamatismo di Capablanca, fino, appunto, all’affermarsi delle nuove idee «ipermoderne».

Durante questo lungo e appassionante viaggio nel cuore della storia degli scacchi, il lettore, guidato da Réti, potrà rendersi conto delle premesse tecniche e culturali che hanno condotto agli scacchi come si giocano oggi, mentre lo studio delle partite commentate, tutte di eccezionale valore, risulterà di estremo interesse tanto per il giocatore esperto, che saprà cogliere e assimilare gli insegnamenti più profondi in esse contenuti, quanto per il principiante, al quale finalmente si chiariranno numerose zone di oscurità che rendono spesso difficile il cammino di chi si addentra nella conoscenza del gioco.

L'autore

Richard Réti, boemo (Pezinok, 28.5.1889/ Praga 6.6.1929), scelse la strada del professionismo scacchistico dopo aver vinto il grande torneo di Kaschau nel 1918. La sua carriera si svolse all’insegna dell’insofferenza e della ribellione contro i precetti imperanti a quel tempo, e le sue nuove idee lo condussero infine ai vertici della graduatoria mondiale nel 1920. Oltre a Nuove idee negli scacchi (l’opera che lo consacrò come il principale esponente dei giocatori «ipermoderni») scrisse anche I grandi maestri della scacchiera, che venne pubblicata postuma.

Réti stabilì anche il primato mondiale nel gioco «alla cieca» (giocando contemporaneamente 29 partite a occhi bendati) e si distinse come uno dei più geniali compositori di studi scacchistici.


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