Sidebar
-5%

AA.VV.: Commedie dell' Arte 1 ( Ferrone S.)

: Copie disponibili in magazzino

: Letteratura

: Ugo Mursia Editore

€6,94 €7,30

QUESTIONS & ANSWERS

Have a Question?

Be the first to ask a question about this.

Ask a Question
files/60ff09-payment-glyph-icons-logos-freebie.jpg

Commedie dell'Arte 1
AA.VV.
a cura di Siro Ferrone

Pagine: 296
Codice: 21218
EAN: 9788842591245
Collana: GUM


La Commedia dell'Arte non fu soltanto gesto, acrobazie, "improvvisazione", canovacci. Fu esercizio drammaturgico, anche se diverso da quello a cui ci hanno abituato i letterati. Gli attori, diventati in gran numero professionisti alla metà del secolo XVI, non dipesero più dagli scrittori, ma si guadagnarono da vivere con il loro mestiere, procurandosi da soli i testi da mettere in scena.
Il primo volume di questa antologia, che si propone di documentare il repertorio delle commedie scritte per esteso da comici prevalentemente professionisti, presenta due campioni di questa produzione. L'alchimista (1583), opera di Bernardino Lombardi, attore specializzato nel ruolo del Dottore nella Compagnia dei Comici Confidenti, è caratterizzata da un'azione vorticosa: beffe, agguati, travestimenti, magie; un continuo declinare della ragione nella follia, del dialogo nel paralogismo, della botta e risposta nel monologo demenziale.
Negli Amorosi inganni (scritta fra il 1593 e i 1609), Vincenzo Belando accumula, come in un diario di trovarobe, i ricordi degli stereotipi mascherati (il Pantalone, lo Zanni, il Capitano, la servetta, gli innamorati) e fa prevalere l'ingrediente erotico, come nel più popolare teatro di rivista. La commedia è un prototipo delle miserie e degli splendori del teatro commerciale.


Il curatore

Siro Ferrone è docente di Drammaturgia presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Firenze. È autore di volumi e studi dedicati al teatro dell'Ottocento (Verga, la commedia borghese, la tradizione del grande attore), a Carlo Goldoni, al teatro del Cinquecento (Ariosto, Giordano Bruno, i comici professionisti). Ha inoltre pubblicato in riviste ampi saggi dedicati a problemi testuali e organizzativi delle companie dell'Arte del sec. XVII. È recensore di spettacoli contemporanei su quotidiani e riviste specializzate.