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Courteline G.: Il treno delle 8.47

: Non disponibile

: Letteratura

: Ugo Mursia Editore

€8,84 €9,30

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Questo racconto lungo del 1888 descrive la vita militare con tratti pungenti, satirici e umoristici. Le Guillaumette, accompagnato dal commilitone Croquebol, viene mandato in missione dal capitano Hurluret che lo vuole sottrarre a una punizione del maresciallo Flick. I due prendono il treno delle 8.47. Durante il viaggio si rendono conto di dover cambiare linea; si vedono allora costretti a pernottare nella cittadina di Bar-le-Duc. Soli, in una notte tempestosa, vanno in cerca di compagnia; ma, giunti tra mille difficoltà alla meta, devono subito tornare indietro per non perdere il treno. In stazione si accorgono di non avere più né biglietti né denaro. Così due gendarmi li consegnano nelle braccia del compiaciuto maresciallo Flick. Tutti gli aspetti caratteristici della vita di caserma vengono messi comicamente in luce nella presente opera che, ignorata dalla critica, valse all’autore il riconoscimento di letterati quali Stéphane Mallarmé e Paul Verlaine.

GEORGES COURTELINE (pseudonimo di Georges Moineaux, Tours 1858 - Parigi 1929) trasse ispirazione per i suoi lavori, tutti più o meno a sfondo satirico, dalle vicende della propria vita. Il breve servizio militare, interrotto per motivi di salute, gli diede lo spunto per una delle sue opere più note, L’allegro squadrone (1886); un impiego presso il Ministero dei Culti gli permise di studiare la burocrazia e i burocrati, che trasferì in Quelli dalle mezze maniche (1893), la sua opera migliore, pubblicata in questa collana; inoltre, la conoscenza approfondita di uomini e donne lo portò a realizzare testi quali Le mogli degli amici (1888) e Boubouroche (1892): la commedia tratta da quest’ultimo racconto (andata in scena nel 1893) gli procurò la stima dei critici e il successo del pubblico. La sua produzione ufficiale si concluse nel 1912 con I capi scarichi. Nel 1926 fu nominato all’Acadeémie Goncourt. Morì nel 1929.