Fogazzaro A.: Racconti ( Romboni F.)
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I Racconti, apparsi per lo più inizialmente in giornali e riviste e poi raccolti in Fedele ed altri racconti (1887) e Racconti brevi (1894 e 1901), rappresentano una sezione senz’altro «minore» della produzione fogazzariana, eppure sono ricchi di spunti di notevole efficacia narrativa, e inoltre appaiono elaborati sulla falsariga di una visione della realtà che dalla crisi della cultura positivistica trae con coerenza stimolo all’esplorazione delle «zone» misteriose dell’esperienza, interrogandosi sulla dolorosa problematicità della condizione umana.
Le sollecitazioni realistico-analitiche della scuola veristica si uniscono all’influsso del racconto fantastico d’intonazione romantico-spirituale e a una profonda sensibilità religiosa, in una scrittura dagli esiti non sempre artisticamente omogenei, ma costantemente animata da una significativa volontà di ricerca innovativa.
ANTONIO FOGAZZARO (1842-1911) fu scrittore di grande successo e senatore del Regno per meriti letterari dal 1896. Poeta e saggista, dovette soprattutto la sua fama ai romanzi, da Malombra (1881), che lo rivelò al grande pubblico, a Daniele Cortis (1885), a Il mistero del poeta (1888), al notissimo Piccolo mondo antico (1895). A questo libro — tradizionalmente considerato il suo capolavoro — seguirono Piccolo mondo moderno (1901), Il Santo (1905) e Leila (1910). Gli ultimi due romanzi, ispirati a sinceri ideali di riforma religiosa, furono posti all’Indice dall’autorità ecclesiastica perché accusati di modernismo.