Sidebar
-50%

Dostoevskij F.: Povera gente

: Copie disponibili in magazzino

: Letteratura

: Ugo Mursia Editore

€5,00 €10,00

QUESTIONS & ANSWERS

Have a Question?

Be the first to ask a question about this.

Ask a Question
files/60ff09-payment-glyph-icons-logos-freebie.jpg

Povera gente
Fedor Dostoevskij

«...non ricordo di che cosa abbiamo parlato in quelle ore tormentose e nello stesso tempo dolci dei nostri incontri di notte, alla luce tremolante del lumino... Parlavamo di tutto ciò che ci veniva in mente, che straripava dal cuore...»

Pagine: 136
Codice: 21644
Prezzo: 10,00
EAN 9788842542216
Collana: I classici GUM

 


 

Sullo sfondo della Pietroburgo di inizio Ottocento si incrociano due storie: quella del povero impiegato, Makar Devus?kin, e della giovane Varen’ka che cerca di fuggire dalla povertà sposando un vecchio traviato. Divisi da un cortile i due si scambiano lettere in segreto. Si scrivono dei loro sogni d’amore e della loro quotidianità fatta di miseria, di disperazione, di mediocrità. E mediocre sarà la scelta di Varen’ka combattuta tra l’amore e la sicurezza economica.

 


L'autore

Fëdor Michailovic Dostoevskij nasce a Mosca nel 1821 da una famiglia nobile decaduta. Frequenta la scuola militare a Pietroburgo e si iscrive poi alla facoltà di Ingegneria. Parallelamente agli studi inizia a leggere e a tradurre i classici francesi e dopo la morte del padre si dedica completamente alla letteratura. Nel 1846 pubblica prima il racconto Povera gente e poi il romanzo Il sosia, che riscuotono grande successo. Nel 1849 viene arrestato con l’accusa di cospirazione e condannato a morte. All’ultimo momento l’esecuzione viene commutata in quattro anni di lavori forzati in Siberia. Al ritorno compone i suoi capolavori: Umiliati e offesi (1861), Delitto e castigo (1866) e L’idiota (1869). Costretto a lasciare la Russia per sfuggire ai creditori si rifugia all’estero, dove vive di stenti, passando dalla Germania alla Svizzera, alla Francia, all’Italia. Di ritorno in Russia, pubblica I demoni (1871) e infine I fratelli Karamazov (1880). Muore a Pietroburgo nel 1881.


Rassegna stampa