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Poe E.A.: Il gatto nero (con testo a fronte)

: In listino

: Animali

: Ugo Mursia Editore

Prezzo di listino €12,90 €12,90

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Il gatto nero
The Black Cat (con testo a fronte)
Edgar Allan Poe

Pagine: 40
Codice: 61154
EAN: 9788879340045
Collana: Felinamente & Co.


«La linea di confine che separa l’istinto dalla ragione è assai tenue e sfumata. (…) L’istinto, così lontano dall’essere una ragione di grado inferiore, è, forse, la forma di intelletto più elevata. (…) La gatta nera, nel fare ciò che fa, infatti deve aver fatto uso di tutte le facoltà percettive che siamo soliti considerare qualità specifiche.»

Il poeta del brivido per eccellenza si cimenta con un racconto nero nei toni e nelle descrizioni. Poe, tormentato dalla nevrosi, aggravata dall’abuso di alcool, si rifugiava nell’immaginazione e nell’esasperazione della sensibilità. Il suo stile, ricercato e complesso, traduce il tentativo di rendere intellegibile l’irreale e di dar forma all’inesprimibile. Con riferimenti alla cultura contemporanea germanica e principalmente a E.T.A. Hoffmann, alla tradizione del noir inglese ed in genere alla letteratura del fantastico, Poe sviluppò il romanzo psicologico e soprattutto il racconto del terrore e dell’inconscio. Corredato da testo originale a fronte e da immagini

 


L'autore

Edgar Allan Poe (Boston 1809-Baltimora 1849), figlio di attori, rimase orfano a due anni. Iniziò i suoi studi in Inghilterra e li terminò in Virginia, dove fu costretto a ritirarsi dall’Università per i debiti contratti. Entrò nell’accademia militare di West Point, dalla quale fu poi espulso. Spesso in precarie condizioni economiche, trasse la maggior fonte di sostentamento dalla narrativa e dal giornalismo: dal 1835 al 1837 fu redattore del Southern Literary Messenger come critico, tra il ’41 e il 1842 fu responsabile letterario del Graham’s Magazine. Nel 1836 sposò una quattordicenne, Virginia, che morì nel 1847. Due anni dopo, in penose circostanze, un’emorragia cerebrale lo stroncò, e la sua fine, così come la sua vita, gli diedero la fama di poeta maledetto. Ebbe come modelli Byron, H. Moore, Keats, Coleridge; lasciò anche importanti contributi teorici in cui affermava l’importanza della “indeterminatezza” nel linguaggio poetico e delle qualità musicali e simboliche della poesia che «ha per oggetto immediato il piacere, non la verità».


Rassegna stampa: