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Kipling R.: L'invio di Dana Da

: Copie disponibili in magazzino

: Animali

: Ugo Mursia Editore

€12,26 €12,90

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L'Invio di Dana Da
The Sending of Dana Da (testo originale a fronte)
Rudyard Kipling

Pagine: 40
Codice: 61199
EAN: 9788879340496
Collana: Felinamente & Co.

 


 

«Ora, un Invio è una cosa terribile, inventata, si dice, in Islanda. È qualcosa che vien spedito da uno stregone, e può assumere qualsiasi aspetto; generalmente, però, prende la forma di una live nube purpurea che vaga fin che raggiunge il destinatario ed allora lo uccide, cambiandosi in un cavallo, in un gatto, o in un uomo senza viso. Non è una trovata prettamente indigena, tutto questo: i chamars delle caste dei calzolai e dei pellicciai possono, se provocati, spedire un Invio che si colloca sullo stomaco del loro nemico durante la notte e riesce ad ucciderlo.»

Il grande narratore di avventure si cimenta in una storia da brivido in cui esoticità, mistero e fantasia si mescolano con l’universo felino. Corredato da testo originale a fronte.

 


 

L'autore

Joseph Rudyard Kipling (Bombay 1865 – Londra 1936) visse in India fino al 1871, dove il padre, buon conoscitore d’arte, era conservatore del museo di Lahore. Fu poi mandato in Inghilterra, a Southsea, presso una parente anziana: anni, questi dell’infanzia, di solitudine e di infelicità. Nel 1878 si trasferì a Westward Ho, nel Devonshire, entrando nello United Services College, istituto destinato ai figli degli ufficiali e funzionari in servizio: un ambiente rigido e sotto certi aspetti ossessivo, ma anche impregnato di rigorosa moralità. In India tornò nel 1882 come giornalista, soggiornando prevalentemente a Lahore, ma viaggiando largamente per tutto il paese: è a questo soggiorno indiano che risale l’assunzione dei temi e degli interessi che diventeranno caratteristici di Kipling come il rapporto tra i dominatori bianchi e la popolazione indigena, la funzione civilizzatrice dei britannici e la memoria della remota e millenaria civiltà indiana. Le sue prime prove narrative, apparse nel 1888, diedero notorietà allo scrittore prima ancora del suo rientro in Inghilterra, sua patria, avvenuto nel 1889.

 


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