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Pezzaglia P.: La mia fabbrica per una poesia

: Copie disponibili in magazzino

: Poesia

: Ugo Mursia Editore

€14,25 €15,00

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La mia fabbrica per una poesia
Paolo Pezzaglia

 

Pagine: 150
Codice 12982
EAN 9788842554028
Collana: Memoirs Poesia


[…] Da San Babila volo poi verso il mio periferico nordest anni Cinquanta: oltre il ponte della ferrovia si alzava di ghiaia una montagna bianca. Fu un forsennato crescere di portoni e il rincorrersi di gialli capannoni. Erano i tempi felici di quando essere operai a Milano era qualcosa. Passo veloce tra le schierate case del Palmanova, a nord vedo la Grigna poi alla Gobba svolto per l’A4 Serenissima.

Sembra di leggere, nel testo di Paolo Pezzaglia, la manzoniana provvida sventura. Gli batte in petto la metrica poetica. La sua famiglia però ne fa un bocconiano, dirigente della prestigiosa industria propria. Nell’Italia in cui i finanziamenti pubblici vanno dove vanno e in cui le banche sono quel che sono, non c’è posto per la libera genialità.

Perseguiti e perseguitati, il gioiello industriale se ne va. Ora, in un prossimo aldilà, dopo una caduta sportiva, Pezzaglia viene un po’ buffamente giudicato. Il nostro sa che non c’è oriente od occidente che tengano per il futuro; lui ha il suo giustificato credo tolemaico. Alla fine un rogo purificatore dà spazio a una salvezza che appare in filigrana. Intanto però, Pezzaglia ha conquistato la sua poesia, questa sì, indistruttibile. Guido Oldani


L'autore
Paolo Pezzaglia è nato nel 1938 a Milano. Qui conosce i bombardamenti e gli incendi della sua amata città, dove il padre, pioniere dell’automobile, dirige una famosa carrozzeria italiana. Sportivo del ghiaccio, dopo l’hockey continua a praticare il pattinaggio e partecipa nel 2010 ai Master Internazionali di velocità. Si laurea alla Bocconi. La fabbrica del padre l’ha coinvolto intensamente fin dagli anni Sessanta con un impegno lavorativo stremante, in Italia e all’estero. Lo sostiene la sua tendenza a confrontare la rocciuta realtà esterna con la verità di quella poesia, che sarà, quasi segretamente, il costante conforto in una vita sempre più movimentata e alla fine traumatica: malgrado la strenua resistenza sua e di suo padre, l’azienda chiude malamente alla fine del 1998. Intanto sono usciti i suoi libri di poesia L’Imbuto Rovesciato, Le Rughe della Luna e Il Malincanto (Ed. Prometheus) premiati in varie occasioni. Attualmente vive a Monza, dove collabora alla locale Casa della Poesia Villa Mirabello.


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