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Cimiotta V.: La rivoluzione etica

: Non disponibile

: Storia e Testimonianze

: Ugo Mursia Editore

€10,00 €20,00

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La rivoluzione etica
Da Giustizia e Libertà al Partito d'Azione
Vittorio Cimiotta

Pagine: 386
Codice: 14344
EAN 9788842550419
Collana: Testimonianze fra cronaca e storia - 1939-1945: Seconda guerra mondiale
Con inserto fotografico


 «L'esperienza del Partito d'Azione è stata una luminosa meteora nella storia del nostro Paese. Eppure, la sua cultura, nonostante la breve vita, è quanto mai viva perché è una Scuola di Democrazia.»

Il movimento Giustizia e Libertà venne fondato nel 1929 a Parigi da Carlo Rosselli e da altri fuoriusciti antifascisti con l'obiettivo di organizzare un'opposizione attiva ed efficace al regime di Mussolini, alternativa a quella comunista. Dall'incontro tra giellisti, liberalsocialisti, sostenitori del liberalismo progressista gobettiano, esponenti del liberalismo amendoliano e del Partito Repubblicano, nacque nel 1942 la breve ma intensa esperienza politica del Partito d'Azione che, dopo la caduta del Duce, organizzò bande partigiane, partecipò alla Resistenza con le Brigate Giustizia e Libertà e contribuì alla stesura della Carta Costituzionale. Grandi personalità, come Mazzini, Salvemini, Gobetti, i fratelli Rosselli, Parri, Calamandrei e La Malfa, hanno lottato per dar vita a un modello di società basato sull'etica nella politica e nella comunità, di cui il giellismo e l'azionismo sono stati portatori ed esempi.
Vittorio Cimiotta ripercorre le tappe salienti dell'esperienza politica di GL e del Partito d'Azione, e dei loro principi riconoscendone grande validità anche nella società contemporanea in balia di una grave crisi morale e civile.


L'autore
Vittorio Cimiotta è nato a Marsala (Trapani) e vive a Roma. È vicepresidente nazionale della FIAP (Federazione Italiana Associazioni Partigiane), fondatore della Federazione nazionale dei circoli storici Giustizia e Libertà, socio cofondatore della Fondazione Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini di Firenze, membro del Comitato dei Garanti della rivista «Il Ponte» di Firenze fondata da Piero Calamandrei e infine componente del Consiglio Direttivo del Museo Storico della Liberazione di Via Tasso di Roma.