Cristina Brondoni
Lo staging sulla scena del crimine
«Ammazzare qualcuno e poi fingere di non averlo mai più visto è tra gli staging più frequenti. Il corpo della vittima è in condizioni tali da non poter raccontare che si è trattato di un incidente o di un suicidio. E all’assassino non resta che far sparire il cadavere sperando che nessuno lo trovi.»
Niente è come sembra. Lo staging è l’alterazione della scena del crimine da parte dell’offender con il fine di allontanare da sé la responsabilità del delitto. Partendo da casi noti e meno noti della cronaca nera, Cristina Brondoni analizza gli staging portati a termine da assassini e assassine che hanno fatto credere che i loro delitti fossero, di volta in volta, suicidi, incidenti e morti naturali. O scomparse. Dietro lo staging si nascondono moventi economici, politici, passionali. E allora ecco sparizioni misteriose, suicidi improbabili e incidenti al limite del credibile. Ogni capitolo decodifica depistaggi, intrighi e segreti entrando nella mente di chi sfida la giustizia.
Un viaggio in una dimensione dove ogni dettaglio è un inganno calcolato e la verità è sepolta sotto strati di finzione.
Cristina Brondoni (Milano, 1971) è giornalista, criminologa e scrittrice. È consulente in casi di omicidio, suicidio e morte sospetta, e ha una rubrica sul settimanale «Giallo». Vive a Milano con il marito e due gatte. Con Mursia ha pubblicato Gli angeli della morte (2024) e I delitti della porta accanto (2025).
Pagine 224
Euro 17,00
EAN 9788842571322
Collana: Criminologia e crimini
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